NEVE DI GENNAIO 2016 A RIPIANIBBI

NEVE DE JENNÈRE

Quende se pose sopra sta valle

pare tutte n’etra crijenze:

è come l’ambene de lu pène

da na sparacce ammandate;

da na cuperte arscallate

sotte na coltra ‘bbienghe

arcresce la cambegne,

nu monne desulate e calme;

sa ‘rfiate na ‘ddore de ferre,

se schiùde nese e cervelle,

mènde e corpe sa ‘rlasse…

la nature arvè a la base!

Sotte a che la cumboste

tracce annascuoste… nu scure passate

sta neve de jennère ta ‘rpresende

nu monne che nen bò essere!

[ Giuseppe Capuzzi ]

Amiamo la neve per la stessa ragione per cui amiamo il Natale: unisce le persone, mentre il tempo si ferma. Le coppie che si tengono per mano serpeggiano pigramente per le strade e bambini tirano le slitte e si inseguono con le palle di neve. Nessuno sembra essere in corsa per sperimentare qualcosa di diverso dalla gloria del giorno.(Rachel Cohn)

La neve pose una tovaglia silenziosa su tutto. Non si sente se non ciò che accade dentro casa. Mi avvolgo in una coperta e non penso neppure a pensare. Sento un piacere d’animale e vagamente penso, e m’addormento senza minor utilità di tutte le azioni del mondo. (Fernando Pessoa)

C’è qualcosa di bello e decadente nella neve;
la neve che scende giù dal cielo e ricopre ogni cosa;
la neve di fiocchi dalle forme più strane, che scende senza fretta e senza sosta;
la neve gelida, che si poggia, riempiendo campagne, città e l’umanità;
la neve decadente, che seppellisce quello che è stato e che non c’è più;
la neve che illumina la notte buia e tempestosa, senza luci e senza speranze;
la neve magica che riduce tutto al silenzio, tombale silenzio;
c’è qualcosa di bello e decadente nella neve

THE SNOW THAT NEVER DRIFTS
(by Emily Dickinson)

The Snow that never drifts
The transient, fragrant snow
That comes a single time a Year
Is softly driving now

So thorough in the Tree
At night beneath the star
That it was February’s Foot
Experience would swear

Like Winter as a Face
We stern and former knew
Repaired of all but Loneliness
By Nature’s Alibit

Were every storm so spice
The Value could not be
We buy with contrast
Pang is good
As near as memory.

Le giornate invernali sono lunghe e fredde. Il riferimento non è alla durata breve della luce solare ma allo scandire del tempo che rallenta, ciò può proiettarci in una dimensione parallela dove si smaterializza una parte di noi per dare sfogo a desideri inespressi.

Il tempo non è percepibile ad occhio nudo ma è scandito dal ritmo della nostra organizzazione giornaliera.

“I grandi avvenimenti del mondo hanno luogo nel cervello”

Quando scende la neve, su tutto questo, sembra si crei una cesura spazio-temporale e come per una strana magia tutto si ferma…il tempo lo controlliamo noi!.. illusione!.. uscire di “scena”, distaccati guardare con calma, riflettere: quali sensazioni può indurre! un semplice elemento naturale, la neve. Sentire i piedi, che rimangono nostro unico mezzo di trasporto, collegato ad una mente immobile. (Ispirato da Rita Cerimele) –

Forse è la velocità con la quale si ottengono le informazioni che paradossalmente fa rallentare la mente, collocandola in uno scomparto del tempo dove si accede senza l’uso di chiavi. Questi cassetti del passato sono importanti e ogni tanto vanno aperti, per fargli prendere aria e donare il contenuto a chi non ne può avere memoria. I ragazzi di oggi hanno bisogno dei nostri ricordi , di come eravamo. Hanno bisogno di capire che tutto non si avvia con un click, ma dietro quel click esiste un mondo di preparazione. La curiosità è il primo sintomo dell’intelligenza e va soddisfatta.

“A volte non c’è verso che esprima la poesia di una foto,                  il verso è nella foto”

[Giuseppe Capuzzi]

 

By | 2017-08-09T14:06:42+00:00 sabato, 27 febbraio, 2016|Uncategorized|0 Comments

MASCARATA – RiPiaNibbi – 2016 (… fai una foto e mettila qua!)

Rappresentazione popolare contadina, in maschera, di fatti e personaggi        un poco veri e un poco inventati

Comincia così:

…Questa è proprio un’ottima annata / Pianibbie fa la mascarata / era tanto che volevam tentare / e i bei tempi far tornare / è una storia originale / quel che si recita e si canta / un po vera un po inventata / solo per farsi una risata…

La Mascarata fa ridere ma racconta anche i fatti della vita. Gli attori che la interpretano possono sembrare ridicoli, imbranati, maldicenti ma parlano delle vostre storie, delle storie di tutti noi. Va bene quindi, riderci sopra, tanto è tutto mascherato, ma dopo… ci dobbiamo anche un po’ riflettere.

La comunità della contrada di Pianibbie si è forse adagiata, per molti anni ultimamente, in una sorta di sonno letargico. Questo ha impedito a tutti un confronto, leale ed onesto, che permettesse nel tempo di superare incomprensioni e pregiudizi concettuali, che ridimensionasse a livelli accettabili il grado di suscettibilità personale. Confronto che è mancato e che manca anche nei riguardi delle altre contrade, così simili alla nostra ma con un tipo di risposta, di partecipazione a certi eventi, sostanzialmente diversa. In fondo si tratta del complesso gioco delle relazioni sociali,  dove ognuno porta il suo contributo fisico e morale di (idee ed azioni, di comunicazione e collaborazione). Un interscambio culturale dove anche la “provocazione” diventa elemento virtuoso, che stimola l’aggregazione, la convivialità e il gusto di stare insieme. Fatte le dovute eccezioni, quindi, dei ristretti gruppi di “Circolo Ricreativo” e di “Gruppo Parrocchiale” (che, comunque, non coinvolge l’intera comunità nella dinamica aggregativa) si è potuto rilevare che, la realizzazione di eventi come questo della Mascarata (che riesce a interessare e far partecipare l’intera comunità, e non solo), può aprire a partecipazioni, anche solo emotive, più complete e consapevoli.

Rivivere situazioni del passato, con gli amici, è ancora più bello di prima… perchè si è consapevoli” [G. C.]

Pensiamo che il desiderio e la volontà di riportare la tradizione folcloristica della “Mascarata” agli antichi fasti dei passati Carnevali, con questa prima edizione 2016 (dopo 21 anni di assenza), sia stata dignitosamente onorata. Certo è mancato (proprio nella contrada che l’ha generata “Pianibbie”) un elemento caratteristico, anch’esso importante e presente in tutti gli avvenimenti del passato che richiamavano partecipazioni di vasto pubblico (così come, invece, fedelmente e naturalmente riproposto, nelle rappresentazioni effettuate nelle contrade di Verratti, Laroma, Limiti di Palombaro e Ascigno) e cioè quello del “Complimento”: un rituale di apprezzamento/ringraziamento per la partecipazione, con un insieme di cibarie e dolciumi vari, portati per festeggiare l’avvenimento e offerti al pubblico al termine della rappresentazione. Elemento questo, enogastronomico, che completa ed esalta il piacere della convivialità, del ritrovarsi insieme, rinsaldare i rapporti umani e di comune identità sociale e territoriale.

La Mascarata si è esibita a Pianibbie e dove è stata invitata (Contrade di: Verratti – Laroma – Limiti di Palombaro – Ascigno), per gli appuntamenti che poteva disporre nel rispetto di tempi e compatibilità varie.

Rifarla, per tutti quelli che ne hanno avuto voglia e volontà, e per tutti noi che lo abbiamo accolto e apprezzato con entusiasmo, è stata una scommessa. I partecipanti hanno vissuto sicuramente una bella e gratificante esperienza (in particolare quelli, la maggior parte, che non avevano mai interpretato nessuna parte, e per altri che addirittura non avevano neanche mai visto una Mascarata). C’è stato impegno ma anche divertimento: finalmente, persone di tutte le età (dai 14 a quasi 80 anni, passando per tutte le decadi) sono riuscite a lavorare, collaborare, ridere e scherzare insieme; senza remore o difficoltà si è superato il Gap generazionale,  unico obbiettivo “riportare in auge La Mascarata a Pianibbie”.

Creare cultura è l’Arte-Omnia, perchè deve arrivare all’Altro e generare riflesso” [G. C.]

Possiamo dire che, anche con questo evento, si sta propriamente creando cultura. Si è riusciti a scardinare tabù e preconcetti di ogni natura; riappropriati con padronanza le pratiche di Tolleranza e reciproca convivenza. In tempi, questi, in cui si parla e si dibatte tanto (di “Specie sessuali”, di riconoscimenti di nuovi diritti, di integrazione sociale) La Mascarata, con fine ironia ed autoironia, che contraddistingue i caratteri tipici culturali della nostra stirpe contadina, ha dimensionato una catarsi di tutti questi elementi, incarnandolo nella sua tradizionale interpretazione scenica. Gli spettatori, il pubblico a sua volta partecipe e numeroso, ha assistito con stupore: prima curioso, poi rapito, infine con trasporto e divertita soddisfazione.

Innumerevoli sono stati gli apprezzamenti dimostrati, da molti, al Gruppo “Attori” della Mascarata. L’augurio è quello che: questa comunità possa raggiungere sempre nuovi e migliori traguardi.

e finisce così:

… Carnevale è fetente / sfotte bona e mala ‘ggende / questa è stata una burlata / solo per fare una mascarata / grazie ancora a tutti quanti / ai cattivi e ben pensanti / state bene, ci risentiamo / e forse ancora ritorniamo.

LA MASCARATA

 

È nu vole de gabbiene

Sopra lu mere,

è na nuvele de nebbie

a la mundegne,

è nu ‘ddore de cambegne

attorne a na feste,

sa ‘rcurtanisce spazie e tembe

se tocche, sa ‘vvicine,

lu vuote sa ‘rdembie:

cose vere e cose ‘nvendate,

armìsteche tutte

dope e prime,

te fè sembrè la vita

senza fine…

quest’è la Mascarata

a Ripianibbie.

[ Giuseppe Capuzzi]

Verratti

Pianibbie Ripitella 

By | 2017-08-09T14:06:42+00:00 mercoledì, 17 febbraio, 2016|Uncategorized|0 Comments

LA MASCARATA – DATE 2016

Abbiamo impiegato 21 anni ma siamo tornati! scoprite le date della Mascarata 2016, di seguito il manifesto.

manifesto mascarata

DOMENICA 7 FEBBRAIO:
ore 17:30 c.da Verratti
ore 20:00 c.da La Roma

MARTEDI’ 9 FEBBRAIO:
ore 19:30 Pianibbie Ripitella

DOMENICA 14 FEBBRAIO:
ore 17:30 c.da Limiti di Palombaro
ore 20:30 c.da Ascigno

Per ulteriori info vi ricordiamo la mail info@ripianibbi.com

Ultime foto del dietro le quinte

Dietro le quinte 12674269_10207025317729682_1896783031_n

L’ultima edizione del 1995

 

By | 2017-08-09T14:06:43+00:00 mercoledì, 3 febbraio, 2016|Uncategorized|0 Comments