MATRIMONIO

Connubio

Matrimoni d’epoca, ma con tradizioni che, ancora oggi vengono in parte rispettate e la tradizione vuole che la sposa porti con sé, il giorno del matrimonio, 5 cose:

    una cosa prestata: ad indicare l ‘affetto delle persone care che rimangono vicine in questo passaggio dal vecchio al nuovo.

    una cosa regalata: a ricordare il bene delle persone care.

    una cosa blu: anticamente il colore blu era il colore che simboleggiava la purezza ed era il colore dell’ abito della sposa.

    una cosa vecchia: che simboleggia la vita che si lascia alle spalle e l’importanza del passato che non deve essere dimenticato nella transizione verso la nuova.

    una cosa nuova: che simboleggia la nuova vita che sta per iniziare, indica tutti i nuovi traguardi e le novità che porterà con sé.

Le Fedi

L’usanza di portare la fede all’anulare sinistro risale addirittura all’epoca degli antichi Egizi. Essi credevano infatti di aver individuato una vena che, partendo dall’anulare sinistro, arrivasse fino al cuore: lungo questa vena pensavano che corressero i sentimenti. “Legare” l’anulare significava quindi garantirsi la fedeltà. La tradizione vuole che sia lo Sposo a pagarle ed a conservarle fino al momento dello scambio, ma spesso sono i testimoni a regalarle. Saranno poi i pagetti a portarle sull’altare per la benedizione.

L’abito da sposa

La tradizione dell’abito bianco per la sposa risale all’Ottocento e rappresenta verginità e purezza. Oggi oltre al colore bianco si predilige il beige.

Il Velo nuziale

Il velo proviene dalle usanze del popolo romano che veniva usato non come segno di pudore da parte della sposa, ma a quei tempi i matrimoni venivano concordati per interessi e per motivi politici tant’è che i due futuri sposi non avevano neanche la possibilità di incontrarsi prima delle nozze. La sposa copriva allora il suo volto fino alla fine della cerimonia per evitare possibile ripensamenti. Al termine della cerimonia la sposa mostrava il suo aspetto e…vi immaginate che sorprese quei poveri sposi!!!

I Confetti

Per tradizione, nell’antichità venivano confezionati in preziosi sacchetti di tulle, oggi in pizzo, per il giorno del matrimonio, devono essere rigorosamente di colore bianco e sempre in numero dispari di solito cinque, per rappresentare le qualità della vita che non devono mancare nella vita degli sposi:

     Salute

    Fertilità

    Lunga vita

    Felicità

    Ricchezza

La tradizione prevede che la coppia di sposi giri tra i tavoli dopo il taglio della torta. Lo sposo reggerà un vassoio d’argento con i confetti, la sposa li servirà agli invitati con un cucchiaio anch’esso in argento sempre in numero dispari.

La dote

Secondo la tradizione lo sposo, per tutto il primo anno di matrimonio non doveva sostenere spese per l ‘abbigliamento della moglie e quindi la famiglia di lei forniva gli abiti, biancheria e accessori. Il riso ai tempi dei pagani veniva gettato sugli sposi per simboleggiare una pioggia di fertilità.

Bouquet

Il bouquet è secondo la tradizione, l’ultimo omaggio dello sposo per la sposa e chiude il ciclo del fidanzamento. L’usanza vuole che lo sposo lo faccia recapitare al mattino a casa della sposa anche se in realtà è la sposa stessa a sceglierlo in quanto deve armonizzare con il suo abito. In alcuni paesi è addirittura la suocera a regalarlo. Alla fine del ricevimento sarà lanciato a caso tra tutte le ragazze nubili: chi riuscirà ad afferrarlo dovrebbe sposarsi entro l’anno. L’usanza di ornare la sposa con i fiori è antichissima e nasce dal mondo arabo. Qui la donna che doveva sposarsi veniva ornata, il giorno delle nozze, con i fiori d’arancio, bianchi e delicati, simbolo di fertilità. L’usanza è nata come augurio per la sposa di avere una prole numerosa.

Le Damigelle della Sposa

Gli antichi egizi, credevano che gli spiriti cattivi si radunassero il giorno delle nozze nel luogo del matrimonio per rovinare la buona e lieta atmosfera. Per questo motivo, le amiche della sposa vestivano con abiti lussuosi e seguivano la sposa per confondere gli spiriti maligni, che non potendo riconoscere la sposa non potevano augurale sfortune e nefasti.

Luna di miele

Gli sposini dell’antica Roma erano soliti mangiare del miele per tutta la durata di ” una luna ” dopo il matrimonio (forse anche per riprendere le forze dopo la lunga giornata). Da qui l’origine del detto -luna di miele- ad indicare i primi, dolci momenti della vita di coppia.

Ed altro ancora…

La tradizione di sollevare tra le braccia la sposa e solcare la soglia della nuova casa risale all’antica Roma: facevano così per evitare che inciampasse, presagio infausto, perché significava che le divinità non la volevano accogliere.

La tradizione vuole che gli sposi non si vedano e si parlino prima della cerimonia nuziale.

Il fiore d’arancio simboleggia purezza e verginità.

La tradizione vuole che il fidanzato ne regali un mazzetto, legato con un nastrino bianco, alla futura Moglie.

In alcuni paesi per tradizione, la sera precedente al matrimonio lo sposo organizza una serenata sotto la finestra della futura sposa. Lo accompagnano parenti e amici e naturalmente un musicista con il violino, la chitarra o la fisarmonica. A fine serenata un ricco buffet per tutti in segno di ringraziamento viene offerto dai genitori della sposa.

Se conoscete qualche altra usanza o tradizione particolare che non è già elencata nell’articolo, potete farcelo sapere. Farà sicuramente molto piacere a tutti. Arricchirà il ricordo delle nostre usanze.

 

[Abbiamo voluto condividere con voi questo articolo (a cura di Paola Giacci, sul Sito “Altosannio-Almosava”, del vicino Molise) anch’essi impegnati, come noi, a divulgare l’importanza dell’aggregazione e dello scambio culturale nei rispettivi territori]
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By | 2018-07-26T14:56:15+00:00 giovedì, 26 luglio, 2018|Uncategorized|0 Comments

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Impiegato Giunta regionale Abruzzo, laureato in Sociologia, specializzato in Organizzazioni e Relazioni Sociali, master in Direzione e Manegement dei Beni Ambientali. Promuove eventi e attività culturali; gestisce la Mediateca regionale; è referente della Legge regionale che disciplina le attività cinematografiche, audiovisive e multimediali, presso l'Agenzia di Promozione Culturale di Lanciano; è referente del prestito e-book. sulla piattaforma regionale.

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