RiPiaNibbi 2017-08-09T14:06:41+00:00

GEOGRAFIA

La Contrada Pianibbie/Ripitella è tra le 4 contrade più grandi di Casoli, sia per estensione che per il numero di abitanti (insieme, solo, ad Ascigno, Guarenna e Laroma, compone più di un terzo della popolazione del territorio del Comune di Casoli).

L’abitato si estende in un avvallo collinare, concentrandosi nel punto di intersezione, tra la strada “Provinciale Pedemontana S. Eusanio – Piana delle Vigne” e la strada  “Comunale Ascigno – Verratti”, a formare una croce che, interessata ed evidenziata dall’illuminazione pubblica, esalta la sua forma e la sua bellezza proprio “in notturno”, vista dall’alto delle due colline che ne sovrasta i fianchi (Colle Barone e Colle Voire).

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STORIA

Una nuova cappella dedicata a Maria Ausiliatrice.
Dal gennaio 1914, nella chiesa parrocchiale di Casoli (Chieti), si venera una devota immagine di Maria SS. Ausiliatrice, e si fa regolarmente la commemorazione annuale nella domenica più vicina al 24 del mese, con messa cantata, comunione generale ed altre pie pratiche, che hanno diffuso sempre maggiormente la devozione all’Ausiliatrice dei Cristiani tra la popolazione del paese e della campagna, mentre dal 1929 il Beato Don Bosco, dall’altare del protettore del paese, S. Gilberto, sorride paternamente e benedice alla gioventù casolana. Madonna
Intanto sentendosi da tempo, da alcune frazioni del comune di Casoli, il bisogno di una cappella locale, per poter più facilmente soddisfare al precetto festivo, nel 1929 si costruì una graziosa cappella, che le persone devote vollero dedicata a Maria SS. Ausiliatrice, e una bella statua della Madonna di Don Bosco sorride ora dall’altare, nel soave atteggiamento di materna bontà, destando filiale e confidente affetto nei cuori dei devoti fedeli.

La nuova cappella, benedetta nel maggio 1930 dal Vicario Foraneo di Casoli, Arciprete Giuseppe Colanzi, è posta a qualche centinaio di metri dalla stazione di Pianibbie, sulla linea S. Vito Lanciano-Castel di Sangro della ferrovia elettrica Adriatico-Appennino, nel centro di una fertile conca elevata tra i colli che si stendono dalla Maiella al mare, e coronata di piccole borgate destinate a un fiorente avvenire.

A fianco della cappella, separate solo da una larga strada, si trovavano le scuole elementari delle vicine frazioni.
Nei primi anni da che la cappella esiste, si è sempre celebrata nei giorni 13 e 14 maggio, con solennità, la festa di Maria Ausiliatrice (13 fiera e 14 festa), partecipandovi tutta la popolazione, anche dei comuni vicini che facilmente vi poteva accedere per mezzo del trenino locale.
«Ora, invece: la festa, a discrezione dei vari comitati che di volta in volta si avvicendano alla sua realizzazione, viene più spesso celebrata nei fine settimana più vicini al 13 e 14 maggio, qualche volta anche proprio gli stessi giorni; la fiera non viene più effettuata da svariati decenni; il trenino locale non è utilizzato più come mezzo di trasporto ordinario, ma solo a scopo turistico, ed è chiamato “treno della valle”. Il suo originario servizio è stato sostituito, (insufficientemente) da una semplice ed unica corsa “studentesca”, effettuata da un autobus della stessa gestione Regionale (ex
FSA “Ferrovia Adriatica Sangritana”), che percorre il tratto Lanciano-Casoli lungo la strada provinciale “Pedemontana Sant’eusanio del Sangro-Piana delle Vigne”».
La comunità di fedeli, ricadente nel territorio della Parrocchia, interessa circa 1015 persone.
Anche nel corso dell’anno, persone devote vi accorrono per visitare la Vergine Ausiliatrice, facendo spesso celebrare, nella piccola cappella, il S. Sacrificio.

[Maria Ausiliatrice stenda il suo manto su questa regione Abruzzo, ove sono numerosi e ferventi i suoi devoti, e faccia sì che presto tutti abbiano a sentire i benefici effetti della sua materna protezione] La contrada Pianibbie/Ripitella è una delle 3 parrocchie del Comune di Casoli (insieme a Guarenna e Casoli), in cui si professa esclusivamente o prevalentemente la religione cattolica.

ECONOMIA

È una realtà urbana i cui primi insediamenti si possono far risalire tra gli ultimi decenni dell’ ‘800 ed i primi anni del ‘900.

Ad economia prevalentemente agricolo-pastorizio, ha vissuto il suo massimo sviluppo e benessere negli anni ‘70/80.

Un periodo di forte spinta propulsiva, contraddistinto da fenomeni di: capitali di ritorno dall’estero (gli emigrati dei primi anni ‘50/60 rientrano in patria, insieme ai risparmi accumulati, con sacrifici ma anche per le maggiori possibilità di lavoro offerto dalle nazioni limitrofe e di oltre oceano); specializzazione dell’attività agricola locale (in minor parte); doppia attività, in virtù dei primissimi insediamenti industriali nella vallata Sangro-Aventino e per lo sviluppo delle professioni e dell’artigianato.

Ciò fa emergere una nuove figure lavoristiche: l’agricoltore/operaio; l’agricoltore/autista, l’agricoltore/commerciante, l’agricoltore/artigiano, l’agricoltore/impiegato pubblico, ecc…Evoluzioni, queste, che hanno portato a rinnovare, con nuove costruzioni in stile (che possiamo definire “Ville rurali”), l’edilizia esistente e a incrementare le costruzioni edilizie.
All’epoca del succitato miracolo economico, la contrada di Pianibbie, composta da poco più di cento famiglie e da circa quattrocento residenti, poteva annoverare diverse attività commerciali, artigianali e di allevamento “zootecnia”: nn. 2 generi alimentari; nn. 2 bar; n. 1 macelleria; n. 1 ferramenta; n. 1 negozio di abbigliamento; n. 1 negozio di mobili di arredamento; n. 1 officina meccanica; nn. 2 apicolture; nn. 2 falegnamerie; n. 1 allevamento di maiali; n. 1 allevamento di polli; nn. 2 produzione e vendita di uova; nonché una piccola impresa s.r.l. di produzione industriale, e svariati piccoli allevamenti di capi di bestiame, da macello e da latte. Il discreto senso
civico, di impegno partecipativo alle attività sociali e alle iniziative di interesse collettivo, inoltre, l’hanno portata ad un passo dal realizzare anche l’apertura di un ufficio postale distaccato.
Attualmente, la contrada (composta da un centinaio di famiglie e da circa 350 abitanti), può contare solo: n. 1 circolo ricreativo (associato Libertas), sede e fulcro di ogni iniziativa: culturale, sportiva, promozione di eventi vari.

Un Circolo che si collega al Comitato religioso della Parrocchia creando “connubio di attività”, interfacciando Il civile con Il religioso; 5 piccolissimi allevamenti di capi da
latte e da macello.

È rimasto un’apicoltura (che, però, ha innovata l’attività, aprendo anche un punto
vendita del miele e dei suoi derivati. Si è sviluppata una tipica realtà di allevamento di pecore, per la produzione di arrosticini e carne di agnello (presso la contigua, piccola, frazione “Talone”).

Si può fregiare, come prima del resto, del blasone di una grossa attività artigianale di panificio e pasticceria che, ultimamente si è arricchita di un nuovo servizio, al pubblico, di catering (presso la vicina frazione di Piano Carlino). –

ARTE

L’unico, e indubbiamente singolare, elemento artistico, è l’imponente “monumento” naturale, cangiante di luce e colori, del Massiccio della Maiella che, sovrastando colline e boschi fino al paese di Casoli, offre alla vista di “Quel di Pianibbie” uno dei più suggestivi panorami d’Abruzzo donando, nel contempo, probabilmente, lo scorcio (nel comprensorio) più bello e artistico della Montagna Maiella.